
Siracusa, 18 ottobre 2018- Sviluppo territoriale, progetti in fase di realizzazione e altri in partenza: questi i temi che stamattina il Commissario Straordinario dell’ IACP di Siracusa Antonino Lutri e il Direttore Marco Cannarella hanno affrontato durante la visita del Sindaco Francesco Italia.
In particolare tra i prossimi progetti in fase di avvio, l’attenzione è stata puntata sulla rifunzionalizzazione dell’ex albergo-scuola di corso Umberto 200-206. Un progetto ampio e importante che si preannuncia ad alto impatto dal punto di vista urbanistico e sociale. L’immobile, che è stato acquistato dallo IACP nel 2017, sarà infatti al centro di una complessa operazione di ristrutturazione e rifunzionalizzazione, diventando uno dei primi esperimenti di social housing della Sicilia orientale, grazie ai fondi PO FESR 2014-2020.
Il progetto prevede, infatti, oltre alla creazione di appartamenti di edilizia sociale disponibili per nuclei familiari dalle caratteristiche demografiche ed economiche pertinenti con gli obiettivi del progetto, una serie di spazi comuni (infopoint, palestra, cortile, spazi associativi) che saranno da snodo per attività riservate degli abitanti dello stabile, ma anche aperti alla vita pubblica di istituzioni, associazioni, ecc. La riqualificazione, inoltre, avrà un impatto importante su tutto l’ecosistema urbanistico e sociale del quartiere, prevedendo degli interventi di miglioramento anche sull’adiacente fermata dei bus.
“Si tratta di un traguardo importante per la sede siracusana dell’Iacp- ha dichiarato il Commissario straordinario Lutri-; con questo progetto assorbiamo un’importante parte della dotazione finanziaria regionale dedicata agli Istituti Case Popolari grazie al lavoro di tutto lo staff, che già da un anno lavora su questo progetto”.
“Siamo molto soddisfatti- ha aggiunto il Direttore Cannarella- perché si tratta di un progetto che avrà una ricaduta positiva su tutta l’area, portando in città non solo un modello innovativo di edilizia sociale, ma inaugurando anche una serie di lavori di riqualificazione di cui siamo certi beneficerà l’intera zona”.
Accoglienza positiva da parte del Sindaco Francesco Italia, che ha manifestato la piena disponibilità dell’amministrazione a collaborare nelle varie fasi dell’iter:”La zona dell’ex albergo-scuola rappresenta un quartiere particolarmente importante per la città di Siracusa, sia come luogo di transito, che come tessuto connettivo di vari servizi e attività che vi risiedono. Incentivare l’accoglienza di nuovi nuclei familiari e migliorare la vivibilità della zona, favorirà la riqualificazione di tutto l’ecosistema urbanistico e sociale”. Maggiori informazioni sulle prossime tappe saranno fornite durante la presentazione ufficiale del progetto, la cui data sarà fissata entro fine anno.

Siracusa, 7 agosto 2019- Saranno 43 gli alloggi di edilizia sociale ricavati dal nuovo progetto di rigenerazione urbana dell’ex albergo scuola di corso Umberto 200-206. Gli elaborati del progetto definitivo, sono già stati consegnati all’IACP di Siracusa dalla società Mythos, capogruppo del raggruppamento temporaneo d’impresa aggiudicatario della gara d’appalto per la progettazione esecutiva dell’opera.
“Si tratta di un’operazione che cambierà il volto di quella parte della città- conferma l’ingegnere Carmelo Uccello, Dirigente dell’Area Tecnica dell’IACP di Siracusa e RUP del progetto- che trae spunto da una visione avanzata del social housing. Ci è stato consegnato il progetto definitivo, che sarà adesso sottoposto alla conferenza dei servizi, in seguito a cui ci avvieremo alla fase finale. Prevediamo di presentare il progetto esecutivo in autunno. Questa importante opera è possibile grazie al grande lavoro di tutto il team dell’IACP, che da due anni studia e lavora attorno a questa idea. Grazie all’aggiudicazione di un bando dei Fondi Europei PO FESR 2014-2020 diventerà realtà entro il 2021”.
Il progetto prevede che 15 dei 43 alloggi siano riservati alle Forze dell’Ordine, presidio di legalità e sicurezza per tutto il quartiere. Una parte considerevole sarà destinata agli spazi comuni: è prevista la presenza di zone verdi, oltre che di una sala comune dove poter organizzare piccoli eventi e assemblee. Il progetto prevede inoltre all’ultimo piano un’area con 5 alloggi destinati al “Dopo di noi”, uno spazio dedicato ai disabili psichici che non possono contare su disponibilità di cure e accudimento all’interno del nucleo familiare.
L’idea progettuale prevede, inoltre, l’implementazione di alcuni servizi e migliorie destinate all’intera zona: sarà ricavato uno spazio per un infopoint, punto di contatto tra le istituzioni, i viaggiatori e i cittadini più in generale oltre a un ambulatorio di prossimità per le emergenze.
La riqualificazione, inoltre, non comporterà solo la rinascita dello stabile, ma sarà destinata anche al contesto urbano: sarà ad esempio rimesso a nuovo la pensilina del terminal bus di fronte e sarà creato un collegamento pedonale con lo stesso.
La ristrutturazione dello stabile sarà effettuata dopo aver individuato le scelte fondamentali sulle modalità esecutive, in seguito alle prove di stabilità e ai rilievi geologici già effettuati. La nuova costruzione sarà adeguata all’ultima normativa sismica con isolatori e dissipatori di energia in grado di resistere anche ai terremoti di natura distruttiva. Lo stabile sarà inoltre NZeb (Nearly Zero Energy Building) ovvero ad impatto energetico quasi zero, grazie a un impianto fotovoltaico che produrrà l’energia necessaria.
”Il progetto che stiamo sviluppando di concerto con l’Ufficio Tecnico di IACP- spiega l’architetto Andrea Taddia, uno dei responsabili del gruppo di progettazione-, risponde ad un programma decisamente ambizioso sia per i contenuti tecnici richiesti, cioè il risanamento di un edificio degradato, l’adeguamento sismico sull’esistente, l’ottimizzazione delle prestazioni energetiche ai fini del massimo comfort, l’impiego di fonti rinnovabili, la realizzazione di spazi abitativi di qualità con una forte attenzione alle esigenze climatiche locali; sia per il possibile ruolo di occasione di riqualificazione urbana realizzata tramite l’insediamento di nuove funzioni: gli alloggi IACP e per persone fragili, alcuni servizi pubblici di aggregazione per il quartiere, la biglietteria per la stazione dei pullman e il recupero di nuovi spazi esterni.
Il nostro gruppo di lavoro confida in una felice conclusione dell’attività progettuale e in un positivo accoglimento e quindi di utilizzo di questo stabile da parte della comunità locale, dopo anni di abbandono.

Siracusa, 04 maggio 2019- Lo sviluppo dell’edilizia popolare e sociale va definito all’interno di una nuova visione, politica e amministrativa. Questo l’appello forte che stamattina il presidente di Federcasa Luca Talluri in visita a Siracusa presso l’Istituto Autonomo Case Popolari, ha lanciato in una riunione a cui hanno partecipato i dirigenti di molti IACP siciliani.
“Gli IACP sono nati all’inizio del ‘900. Dopo 110 anni di attività, compresi gli ultimi venti, ha sottolineato il presidente di Federcasa- siamo in una fase di transizione che dobbiamo gestire consapevolmente per disegnare il futuro”. Secondo la visione proposta da Talluri la nuova fase deve essere connotata fortemente da una volontà inclusiva, anche nei confronti delle fasce economicamente più disagiate e delle nuove emergenze sociali. In questo modo non solo riusciremo ad includere sia le classi ai margini che quelle intermedie, ma soprattutto agiremo in maniera efficace sia in termini di riqualificazione urbana che di vera e propria rigenerazione, urbana e sociale, perché riusciremo ad incidere sull’ecosistema che c’è attorno all’edilizia sociale”.
Secondo Talluri questo sarà possibile sfruttando il know how degli enti gestori di E.R.P., introducendo nelle dotazioni organiche nuove figure professionali come psicologi e sociologi, che rendano la pianificazione sociale efficace già nella fase preventiva di studio e della progettazione. “Chi deve decidere cosa fare di questo paese e delle sue emergenze abitative, soprattutto in chiave sociale e popolare- ha concluso Talluri- deve dare risposte concrete che per noi passano da queste priorità”.
Lo stesso appello è stato rilanciato dal Direttore dell’IACP di Siracusa, Marco Cannarella, che ha colto l’occasione per presentare l’avanzamento dei lavori dell’intervento di riqualificazione urbana che l’Istituto sta conducendo sull’ex albergo scuola di via Umberto 200-206. “Si tratta di un’operazione che cambierà il volto di quella parte della città- spiega Cannarella- e che trae spunto proprio da una visione avanzata del social housing. Al momento siamo nella fase finale della progettazione esecutiva, la cui gara è stata vinta da un’aggregazione di professionisti provenienti da diverse città d’Italia; il progetto, che presenteremo tra un paio di mesi, è possibile grazie al grande lavoro di tutto il team dell’IACP che da due anni studia e lavora attorno a questa idea. Grazie all’aggiudicazione di un bando dei Fondi Europei PO FESR 2014-2020 diventerà realtà entro il 2021”.
Cannarella ha poi sottolineato l’importanza della riforma degli Istituti Autonomi Case Popolari di cui attualmente si discute nella regione Sicilia: “Con la Regione è aperto un proficuo dialogo finalizzato a favorire la riforma e il potenziamento degli IACP che passa sia dalla disponibilità di risorse economiche, ma soprattutto dal potenziamento delle risorse umane, oggi tasto dolente nei nostri Istituti. Abbiamo più volte chiesto di poter utilizzare i Fondi Europei anche per la riqualificazione energetica dei fabbricati di Edilizia Residenziale Pubblica, come peraltro fatto da altre regioni (vedi Regione Umbria) e aspettiamo risposte risolutive”.
All’incontro ha partecipato anche il Commissario dell’I.A.C.P. di Siracusa, Antonino Lutri, che ha sottolineato come la riforma debba essere disegnata in maniera condivisa:” Gli IACP sono gli Enti che agiscono in maniera simbiotica con le città e dunque non possono subire una riforma che ha impatti determinanti sul suo funzionamento e sulla sua efficacia, ma devono partecipare a formularla. Le città possono essere rese più performanti solo in questo modo, isolarsi e agire per compartimenti stagni non ci condurrà da nessuna parte”.
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